Impianti Sangue

Molto spesso nei macelli si sottovaluta l’importanza dei sottoprodotti della macellazione.
Il loro impiego in sostituzione della farina proteica vegetale nella alimentazione del bestiame, permette di conseguire risultati di rendimentoanaloghi con costi molto inferiori. I sotto-prodotti della macellazione sono una importante fonte di reddito.
MECCAR IMPIANTI ha gli strumenti giusti per abbattere i costi di trasformazione e ottenere prodotti finiti di alta qualità.
I nostri impianti sono molto competitivi nel rapporto tecnologia/prezzo e con costi di manutenzione più bassi.

RICEVIMENTO E DOSAGGIO
Il sangue arriva dal macello in un serbatoio che serve da stoccaggio e da alimentatore all’impianto vero e proprio. Da qui il sangue per mezzo di una pompa mohno viene inviato all’impianto passando in un minimacerator che sminuzza gli eventuali grumi e i pezzetti di cartilagine.

PRERISCALDAMENTO E COAGULAZIONE
Il sangue arriva quindi in un serbatoio (pos.1) munito di agitatore, dispositivo per l’immissione di vapore diretto e di termoregolazione.
Da qui, a mezzo di una pompa (pos.2) viene inviato al coagulatore (pos.3) e al decanter (pos.4).

DISIDRATAZIONE MECCANICA ED ESSICCAMENTO
Nel decanter avviene la separazione tra la parte proteica solida ed il siero.
Si elimina così meccanicamente il 75% dell’acqua contenuta originariamente nel sangue.
Lo scarico solido, composto da circa 50% di farina e 50% di acqua, passa attraverso un essiccatore continuo da cui esce farina proteica con umidità residue inferiori al 10%.

MACINAZIONE ED INSACCO
Le scaglie che fuoriescono dall’essiccatoio vengono inviate al cassone dosaggio mulino .
Il mulino a martelli riduce la farina di sangue nella granulometria desiderata.
Per mezzo della coclea inclinata la farina viene inviata all’ insaccatrice pesatrice automatica.

DISITRATAZIONE MECCANICA DEL SANGUE
  1. Impianto continuo studiato per la coagulazione, la parziale DISIDRATAZIONE MECCANICA e la successiva ESSICAZIONE TERMICA del sangue animale.
  2. Dalla prima fase di coagulazione e CENTRIFUGAZIONE si ottiene del sangue con un contenuto residuo di umidità del 50% circa. (Esempio: su 1000kg in entrata: 150kg solido, 150 kg acqua)
  3. L’umidità residua viene eliminata in un’essicatoio riscaldato a vapore.
  4. Quantità di sangue in percentuale sul peso dell’animale: 3-3,5% (suini=3-4kg – bovini=10-15kg)
  5. Resa in farina del sangue animale: 18- 20%.

SCHEMA FUNZIONALE DELL’IMPIANTO

A: sangue
B: vapore
C: acqua di scarico
D: sangue coagulato e centrifugato
E: farina essicata

1: preriscaldatore
2: pompa
3: coagulatore
4: centrifuga
5: essiccatoio

IMPIANTI DI NORMALE PRODUZIONE
Tipo kg/ h in ingresso Kw assorbiti Kg/ h vapore consumato Kg/ h farina prodotta
IS1 1000 24 430 150 – 200
IS2 2000 30 860 300 – 400
IS3 3000 34 1290 450 – 600
IS4 4000 35 1720 600 – 800
IS5 5000 66 2150 750 – 1000

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Impianti farina di sangue